Intervista con i 9GOATS BLACK OUT

intervista - 25.08.2008 14:00

Sin dal loro inizio, i 9GOATS BLACK OUT hanno attirato grande attenzione sia in Giappone che oltreoceano. JaME ha parlato con i tre componenti della band, col fine di poterli conoscere meglio.

I 9GOATS BLACK OUT sono in giro solo da pochi mesi, ma già dall'inizio sono risultati subito popolari, creando curiosità fra i fan del visual kei. Il loro primo mini-album, Devils in Bedside, ha fatto sold out una settimana prima della data di pubblicazione tramite le pre-ordinazioni, ed ha ricevuto moltissime lodi da svariati critici.

JaME doveva scoprire di più sul conto di questo gruppo così interessante, pertanto, durante una piovosa giornata di Marzo, ci siamo seduti assieme ai tre membri della band per un’attenta ed istruttiva intervista.


Potreste presentarvi per favore?

ryo: Sono il vocalist dei 9GOATS BLACK OUT, ryo.

utA: Sì. Sono utA, il chitarrista.

hati: Sono il bassista hati. Piacere di conoscerti.

Il vostro nome, 9GOATS BLACK OUT, è molto interessante. Com’è venuto fuori?

ryo: Prima di creare la band, ho sempre voluto poter usare un giorno il nome 9GOATS BLACK OUT. Quando noi tre ci siamo riuniti come gruppo e abbiamo iniziato a creare musica e a lavorare insieme, avevamo bisogno di un nome; così l’ho proposto, e gli altri ne furono d’accordo.

Quand’è stato che hai pensato a questo nome?

ryo: Ho due nomi: uno è per le mie attività musicali, 9GOATS BLACK OUT, che significa "produzione", e l’altro è 9GOATS BLACK ART, lo usavo per il lavoro da designer che facevo prima di intraprendere una carriera musicale assieme ai membri di questa band.

Perché hai scelto la parola "GOATS"? E cosa mi dici riguardo al numero “9”?

ryo: Perché può avere svariati significati, ed essendo uno scrittore di testi, trovo che i significati derivanti dalla combinazione di parole siano davvero interessanti. Le parole in sé sono alquanto semplici e non hanno significati profondi. Per le persone giapponesi, "9", "GOATS", "BLACK" e "OUT" sono veramente semplici, ma sembrano avere un qualche significato profondo se messe tutte assieme. A quel punto ogni singola parola può venire interpretata singolarmente, per questo le ho scelte. Ad essere onesti, tutte quante hanno un doppio significato. Il mio segno zodiacale è la capra. E le parole le ho scelte tra le tante che preferisco; per esempio, "BLACK OUT" significa anche "inconsapevolezza". E’ il motivo per cui ho scelto questa combinazione, che allo stesso modo è piaciuta agli altri membri del gruppo.

Avete pensato che andasse bene?

utA & hati: Sì. (ridono)

La vostra band si basa su un concetto specifico in particolare?

hati: Il nostro concetto è quello di lavorare semplicemente per "quello che risuona nei cuori". Anche se si appartiene a paese differenti, penso che il contenuto del messaggio che noi mandiamo rimanga lo stesso.

Intendi sia tramite il "vostro sound" che i "vostri testi"? Volete "catturare i cuori delle persone"?

ryo: E’ una mia interpretazione ma, penso alla nostra musica come ad un composto d’arte. L’arte può essere composta solo dalla musica stessa, oppure da parole e liriche stesse, ma quando entrambe vengono mescolate producono più effetti di quanti ce ne si possa aspettare. Per noi che siamo una band, questo è il modo che troviamo più naturale per arrivare ad esprimere noi stessi.

hati e utA, ci sono davvero pochissime informazioni on-line disponibili sul vostro conto. Potete dirci qualcosa sul come siete entrati in contatto con ryo, e della vostra decisione di iniziare a suonare insieme come band?

utA: Quando i GULLET, la precedente band del nostro vocalist, si sono sciolti, tutti noi ci trovavamo nella stessa zona, a Niigata.

Siete di Niigata? Pensavo faceste Nagoya kei.

hati: No, siamo tutti e tre originari di Niigata. (ride)

Quindi avete suonato a Niigata?

hati: Ci conoscevamo l’un l’altro, e in quel periodo facevo parte dei Galruda. Una volta ci esibimmo assieme per un evento, ma l’unica cosa che gli rivolsi fu soltanto un saluto. Fu solamente quando chiedemmo a ryo di creare la copertina dell’album per la nostra band precedente che cominciammo veramente a parlarci di più.

ryo: Davvero?

hati: Sapevamo che ryo creava copertine e art work, e pensavamo che i design fossero veramente belli. Per cui gli chiedemmo di progettare la copertina del nostro album, che fu il vero inizio della nostra comunicazione con lui. Non pensavamo ancora al lavorare insieme in una band a quel tempo. Dopodiché la nostra band si sciolse, e noi venimmo a Tokyo dicendo "faremo una band a Tokyo".

Così voi due siete andati a Tokyo all’inizio?

utA: Sì. Noi due siamo venuti qui inizialmente. Ma una volta arrivati a Tokyo non siamo riusciti a trovare un vocalist con il quale volevamo lavorare assieme. A quel punto abbiamo pensato a ryo, pensammo che i suoi testi e la sua voce fossero l’ideale per quelle che erano le nostre intenzioni.

hati: Ma all’inizio siamo stati rifiutati. (ride)

ryo: Dissi "Io non faccio band". (ride)

hati: Aveva la convinzione di non voler fare una band. (ride)

ryo: Oltre ai loro, ricevetti svariati inviti, la maggior parte dei quali alquanto allettanti; ne fui grato ma non volevo far parte di una band che non coincidesse con quelle aspirazioni che volevo realizzare. Perciò mi ero abituato a rispondere "Non voglio fare band". Tuttavia, in quel periodo parlammo anche di molte altre cose, ed ebbi l’occasione di ascoltare il loro sound e di discutere con loro di musica, e gradualmente avvertii la sensazione che il futuro che questi ragazzi stavano plasmando per loro stessi, potesse essere veramente importante per me. Così cominciai a pensare che avremmo potuto creare qualcosa insieme, sebbene non fossi sicuro di quali risultati sarebbero potuti uscirne; ecco qual è stata la partenza della band.

Avevate mai suonato voi tre insieme prima?

ryo: Ora sì, ma mai prima d’ora.

E’ stato facile o difficile abituarsi a ciascuno agli inizi?

ryo: Non c’erano altro che problemi. (scoppia a ridere)

hati: Facevamo sempre in tardi in studio. Non c’era un batterista per il gruppo. Siccome lavoravamo a lungo per creare le musiche prima di registrarle, ci impiegavamo sempre un sacco creandole in studio. (ride)

ryo, è passato un pò di tempo dall’ultima volta che hai lavorato nell’ambiente musicale, ma ora sei tornato, più forte che mai. Com’è stato tornare indietro e come hanno influenzato il tuo stile musicale hati e utA?

ryo: Non so se sono diventato più forte o no, ma la mia posizione nei confronti del mio lavoro nel campo musicale si è di molto potenziato grazie al desiderio di poter creare una musica che può muovere i cuori delle persone, e tutto ciò non si può dimostrare coi numeri. So che quello che creo ha il potere di cambiare la vita delle persone. La musica mi è vicina; questa è la ragione per cui ho iniziato con la musica, in questo modo sono felice di poter dare qualcosa in cambio, sebbene possa essere talvolta difficile.

ryo, sei stato influenzato dalla presenza degli altri due membri del gruppo?

ryo: Dopo che abbiamo creato questa band, entrambi mi hanno ascoltato molto. Prima, proponevo "Io voglio fare questo, quindi perché non lo fai in questo modo?" e loro mettono alla prova circa il 90% delle mie idee. Il risultato è la nostra musica ora. Non ho scelto di lavorare con loro per via delle loro abilità e delle loro capacità musicali, ma più che altro per il motivo per cui creano la loro musica. La loro posizione ha influenzato enormemente il mio stile musicale. Abbiamo gusti musicali diversi, perciò, la loro posizione nei riguardi di quello che decido di pubblicare è molto importante per quello che noi creiamo ora.

ryo fa delle richieste impossibili?

hati: No. Al contrario, abbiamo imparato molte cose e spesso facciamo "ah, è okay, proviamolo". Ora le cose vanno bene, il nostro sound può essere espresso chiaramente.

ryo, i 9GOATS BLACK OUT fanno un tipo musica abbastanza diversa da quella che eri abituato a fare assieme alle tue altre ex band. Com’è accaduto, e, c’è stato qualcosa in particolare che ha influenzato questo cambiamento di stile?

ryo: Ho due ragioni. Una è che i miei interessi musicali e quello che volevo esprimere sono cambiati molto, me ne sono accorto comparando la musica che ero solito ascoltare quando ero nei GULLET a quella che mi ha interessanto durante questi anni di pausa prima dei 9GOATS BLACK OUT. I miei interessi sono cresciuti verso differenti stili musicali, e ho voluto far emozionare il pubblico non con ritmi e battiti veloci, ma con la mia voce e le mie capacità. Questo cambiamento fu una delle ragioni. E lo stile attuale dei 9GOATS BLACK OUT è diverso da quello dei GULLET e dei Galruda. Nei GULLET, c'erano cinque differenti personalità che corrispondevano a ciascuno dei membri, e facevamo musica cercando di trovare i nostri punti in comune, dunque lo stile della nostra band risultava essere un mix di colori. Ma lo stile attuale dei 9GOATS BLACK OUT è come dire"Voglio dare forma a questo tipo di musica e crearla." Io manovro e loro remano, insieme discutiamo a lungo e poi la completiamo. Quindi il processo di produzione è totalmente differente, ecco perché credo che la consistenza della musica che raggiunge gli ascoltatori risulti differente.

Devils in Bedside ha fatto sold out settimane prima della sua data ufficiale di rilascio. Vi aspettavate tutta questo successo? E come avete reagito dopo aver saputo che tutte le copie erano andate esaurite?

Trio: Ne siamo stati sorpresi. (ridono)

hati: Ne sono stato felice al riguardo.

Non ve lo aspettavate?

hati: No, affatto. Lo avevamo pubblicizzato soltanto sul nostro sito web.

Penso che le persone stavano aspettando voi.

ryo: Nonostante ciò, non me lo aspettavo. Non ho fatto nessuna attività promozionale. Sono stato invitato a sessioni soltanto una volta all'anno, giusto per divertimento, e ad eccezione di questo non sono stato per nulla coinvolto con la scena musicale. Come saprai, le vendite dei CD nel mondo stanno diminuendo. Le persone possono prendere le canzoni tramite internet, che è una cosa buona penso, ma ho sentito dire che gli artisti in questo modo ci perdono un sacco. Così noi, una band che ancora non appartiene a nessuna scena di alcun tipo, all’improvviso abbiamo annunciato "abbiamo fatto questo CD" ed abbiamo iniziato a distribuirli. Non avevamo nessuna idea di quanti dischi dovevamo stampare. Dicevamo non sarebbe male vendere intorno ai 300 CD. (ride) Così 1000 CD dovrebbero essere abbastanza inclusi i CD sample distribuiti per dare la possibilità alle persone di ascoltarli. Poi 500 ordini arrivarono il primo giorno, e dopo oltre 1000 nei giorni successivi.

Eccezionale. Specialmente nell’era di internet.

ryo: Sì, ne sono davvero grato.

Avete mai messo della musica sul vostro sito?

ryo: abbiamo messo l’anteprima di tre canzoni sul nostro sito ufficiale.
hati: sono stato molto più felice quando ho visto che qualcuno che ci ascolta ha scritto, "Mi è piaciuto quando ho sentito il pezzo sulla vostra pagina web" nelle note del modulo d’ordine.

E quali erano queste tre canzoni?

hati: Erano la prima canzone, sink, la terza Yasou –nocturne- e la quarta Den lille Havfrue.

Avete fatto qualcosa di speciale per festeggiare l’occasione?

hati: Abbiamo festeggiato mangiando thilandese (ride)

La vostra musica è davvero malinconica e cupa, che cosa ispira le vostre creazioni?

hati: Qualunque cosa. Dalla vita quotidiana alla musica che ascolto e dalle sensazioni che queste mi procurano. utA è colui che porta i brani originali, ma non voglio che siano tristi o dark.

utA, parlando delle tue canzoni, quanto vengono rielaborate prima di farle sentire alla band?

utA: Spesso faccio delle canzoni con i suoni del basso e della batteria, o ritmate con la chitarra, principalmente ci metto quel che sento ogni giorno.

Suona molto triste, non trovi?

utA: Sì. Credo sia nella mia natura.

Dunque siete sempre ispirati per creare musica?

utA: Non è come dire "Ora mi metto a fare musica" e la musica arriva, ma lo faccio quando è la musica a venire da me. A volte sembra quasi come "Non riesco a farlo ora quindi lo metto qui, poi ricomincierò da questo punto".

(Rivolgendosi a ryo) In seguito tu metti la melodia e le parole. L’ispirazione ti viene ascoltando la musica?

ryo: Loro registrano demo temporanei, quindi io penso la melodia cercando di non tenere in considerazione i modi comuni di creare musica, ad esempio iniziando da un introduzione e lavorando sulla melodia A. Salto questa parte, mi piace mettere un intervallo invece di una melodia B. Inserisco una melodia quando viene il momento, quando i miei sentimenti mi dicono di farlo. La maggior parte delle volte il lavoro finito risulta triste naturalmente. Non è mia intenzione renderlo più triste o usare scale minori, ma faccio in modo che risulti come se io avessi voluto inserire questa cosa o che il pezzo proceda in questi toni. Non mi spiego perché, ma ciò che ne esce diventa triste naturalmente. Per quanto riguarda la mia ispirazione, cerco di figurarmi delle immagini. Ad esempio, questa canzone è un "mare notturno" oppure una "foresta profonda". In qualche modo nelle immagini ritrovo i suoni, e così compongo le melodie. Quando la musica e le melodie si adattano bene, le parole vengono fuori naturalmente, come se dicessi "voglio che vada così". La maggior parte delle volte non traggo ispirazione forzatamente da qualcosa.

Ti annoti le parole?

ryo: Non mi annoto nemmeno i testi.

Come ci hai detto prima, il vostro modo di fare canzoni non è proprio comune

ryo: Nella mia band precedente di solito creavamo il sound facendo delle jam sessions. Ad esempio, chi componeva la canzone, il bassista o chitarrista, suonava l'input del brano. In seguito decidevamo il tempo e i ritmi, e quando avevamo ottenuto il primo ritornello della canzone, io completavo le melodie. Siccome cantavo e nel frattempo le arrangiavo, il primo ritornello era pressapoco fatto. Poi passavamo alla composizione della canzone, e lavoravamo sui dettagli del sound e del testo. Finalmente la completavamo decidendo come doveva concludersi la canzone. Siamo abituati a fare canzoni in questo modo. Ma ora facciamo demo originali per la musica e in seguito aggiungo la mia canzone, poi si cambiano i ritmi e i codici e li si arrangia fino a che non riusciamo a darle una certa forma. Dopodichè scrivo il testo, rifinisco le storie e metto il titolo. Finalmente la canzone è completa, ecco come componiamo al momento.

Mentre si ascolta devils in beside, può sembrare che voi abbiate prestato una particolare attenzione nel creare una speciale atmosfera, come se ogni canzone fosse un piccolo mondo che ti cattura. La creazione di quest’atmosfera così intensa era in programma come se si adattasse ai vostri concetti oppure si è sviluppata mentre il lavoro era in corso?

hati: All’inizio abbiamo attraversato un periodo difficile perché pensavamo, "Dov’è il sound dei 9GOATS BLACK OUT?" Riuscivamo a distinguere solo cose imprecise, fu difficile determinare ciò che era. Questo primo passo richiese un sacco di tempo.

Qual è stata la canzone che avete composto più velocemente in questo album?

hati: Credo sia Yasoi-nocturne-

Ah, capisco. Invece la più difficile qual è stata?

hati: Direi... 690min?(ride) io e utA l’abbiamo uccisa(ride), ma dopo che abbiamo aggiunto la melodia e i testi ha assunto lo stile dei 9GOATS BLACK OUT.

E’ stato facile determinare l’ordine delle canzoni in questo album?

ryo: Ho scambiato all’ultimo momento sink con float. Queste canzoni sono il paragone perfetto per il tema dell’album. Sono stato indeciso fino alla fine del mixaggio se il sole sorgesse con float e tramontasse con sink o se sorgesse con sink e tramontasse con float. Ma oltre a questo gli altri sono stati d’accordo con il mio modo di sviluppare la storia, quindi la difficoltà è stata solo nello scegliere la prima e l’ultima canzone.

Quando ascolti l’album a ripetizione è tutto molto collegato

ryo: Anche il sound dell’introduzione te lo fa pensare (ride)

Ciascuna canzone del vostro album è originale e creativa e ovviamente avete inserito un sacco di emozioni e duro lavoro nelle canzoni. Come avete creato l’album?

ryo: Credo che non avere un batterista sia un fattore determinante. Quando dovevamo presentarci abbiamo riflettuto se non fosse il caso di aspettare e trovare un batterista per i nostri live. Abbiamo pensato però che non sarebbe stato possibile trovare un batterista per molto tempo, perciò abbiamo cominciato a comporre il nostro album, dando forma alle nostre canzoni. Così abbiamo creato il nostro ambiente di registrazione attraverso un server internet e creando musica attraverso lo scambio di dati.

Avete composto musica in questo modo?

ryo: All’inizio nessuno di noi aveva un ambiente adatto per iniziare a registrare. Dopo che abbiamo deciso di fare l’album, abbiamo dovuto aggiustare la nostra attrezzatura e i nostri materiali, quindi abbiamo comprato un attrezzatura Mac, protocolli importati, imparato ad usarli, usato il nostro server comune, scambiato canzoni, e in seguito siamo stati capaci di creare un ambiente dove potevamo registrare le nostre canzoni.

I vostri testi sono profondi e pieni di significato, ma per chi non conosce il giapponese, di cosa trattano?

ryo: I testi di questo album sono concentrati su mio padre e sul padre di uTa; entrambi si ammalarono. Mio padre aveva un cancro all’esofago, il suo al pancreas, e quando abbiamo messo insieme le nostre canzoni, mio padre subì un pesante intervento mentre il suo morì. Questi testi trattano di loro soprattutto. sink parla di mio padre, e il titolo 690min è il tempo che ha trascorso in sala operatoria. In ogni canzone è racchiusa una storia individuale, così ho scritto sei storie, mettendole assieme come un breve romanzo. Non tutte le parti si connettono direttamente o perfettamente. Tuttavia, se mi venisse chiesto, "Che cosa volevi esprimere con questo album?" risponderei che ho scritto canzoni per far capire "come ha perso qualcuno di importante, come si è sentito, che cosa ha pensato, per che cosa si sentiva triste e che cosa avrebbe deciso di fare da ora in avanti". Ho avvertito un immagine, come se "la morte stesse attendendo la fine di un malato terminale in una sala di ospedale," per questo ho usato il titolo devils in bedside, immaginando dei demoni che stanno al capezzale delle persone, e inserendo la sfumatura "state attenti, vi porteranno via i vostri cari!"

Quindi avete inserito delle storie reali

ryo: I miei testi raccontano solo di esperienze reali. Le rendo più macabre ricoprendole di zucchero o le cambio per fare sì che possano essere lette diversamente, ma solitamente scrivo delle mie esperienze reali.

Il contenuto è pesante; persone che muoiono o che vengono separate dai loro cari.

ryo: Originariamente trattavo temi del tipo "come vengono suscitati i sentimenti umani" prima che iniziassi con questa band. Così come per le canzoni d’amore o per le canzoni pop, la cosa più importante per me è come la musica e il testo sono espressi, piuttosto che le canzoni in sè o le vendite dei CD. Mi rendo conto che comporre una storia è a senso unico, ma scrivo solamente quello che accade attorno a me, sebbene ci sia la possibilità che aggiunga sempre qualcosa a ciò.

Con la vostra musica volete solo intrattenere chi vi ascolta oppure trasmettere anche una sorta di messaggio?

ryo: Credo entrambi, sia che ti piaccia ascoltare solamente la nostra musica o anche leggere di ciò che trattiamo nei nostri lavori. Il nostro lavoro è fatto per le persone che vogliono sia godersi il lato musicale, sia per quelli che vogliono sapere il perché questa musica è stata fatta.

Può essere diverso a seconda di chi ascolta la separazione dai propri cari come la famiglia, i compagni e gli amici. Credo che le persone che ascoltano musica lo facciano pensando a chi vuole bene

ryo: mentre scrivevo la quarta canzone, la scrivevo in modo che potesse essere interpretata come una canzone d’amore. Non tutte le persone che ascoltano vivono l’esperienza di un familiare che si ammala o di separasi da qualcuno perché questo è morto. Ma chiunque ha le proprie persone importanti come compagni, fratelli e amici, perciò l’ho scritta in un modo tale che potessero familiarizzare con l’argomento.

Avete scelto il danese per la quarta canzone del vostro album, Den lille Havfrue. Perché avete scelto proprio questa lingua? Questa canzone si riferisce in qualche modo alla statua della sirenetta in Danimarca e alla sua storia o ha un altro significato?

ryo: Sì, ha veramente a che fare con quella (ride). Nella quarta canzone mi sono immaginato un "mare notturno" e un "cielo stellato" e concetti tristi come "ho perso qualcuno a cui tenevo" ed "è certo che non lo rivedrò mai più". Mentre scrivevo le melodie e la storia stavo pensando ai dettagli del testo e mi sono ricordato della favola della sirenetta, quando mi sono accorto che i finali sembravano molto simili. In quel momento non sapevo il titolo danese, ma pensavo che se avessi messo il titolo giapponese Ningyohime (letteralmente, la principessa sirena), le persone avrebbero interpretato l’immagine in un senso ristretto, poi quando ho studiato come mandare il messaggio della storia, e del triste destino, ho scoperto il titolo originale. Pensai che poteva starci davvero bene, quindi come hai detto la statua della sirenetta ha parecchio a che fare con il titolo.

Avete un particolare interesse per i paesi scandinavi? Se è così, perché?

ryo: Non ho una particolare conoscenza dei paesi scandinavi, ma mi paice parecchio l’immagine che noi giapponesi abbiamo del Nord Europa. Niigata è più o meno così (ride).

Niigata è come la Scandinavia giapponese? (ride)

ryo: Niigata si trova al nord, e il mare è freddo d'inverno. (ride) Possiamo capirli perfettamente, credo. E ho sentito che c'era una nazione Gotica (un ramo del popolo tedesco che originariamente viveva nel sud della Svezia) in Scandinavia, che è l'orgine della parla Gotico. Sono interessato a loro, perchè il nome della nostra band include la parola "Goats" e noi la pronunciamo come "Goth" in giapponese, il che è interessante. Voglio andare a visitare Copenhagen.

ryo, non solo componi musica, ma sei anche un designer. Puoi dirci qualcosa su quello che crei e da dove prendi le tue idee, specialmente per la cover dell'album devils in bedside? Quali sono le tue influenze?

ryo: Quando scrivo i testi o le melodie, le immagini vengono fuori, così posso creare le copertine degli album o le rilegature dei libretti dei testi se capisco la musica e la storia che raccontano. Così le mie idee vengono dai temi originali di ciò per cui sto progettando. A volte sono influenzato anche da diversi campi dell'arte, come libri e film.

Da dove hai preso l'idea per la copertina di devils in bedside?

ryo: Quando abbiamo fatto il demo, una persona ha postato una foto sul suo sito. Siccome era di pubblico accesso, l'ho usata per fare i CD-R per i membri del gruppo, e la reazione è stata davvero positiva, così l'ho usata. E questo è il nostro primo lavoro, per cui ho usato la capra del nome della nostra band "9GOATS". Riguardo alla foto dello sfondo e dell'interno dell'album, le ho fatte per abbinarle al tema.

Ti occupi anche di fotografie?

ryo: Sì, ma oltre al design per questo CD, ho anche disegnato le illustrazioni personalmente. Quando ero nei GULLET, disegnavo io le illustrazioni, le scannerizzavo, e le editavo usando un PC.

Quindi quando lavori per qualcos'altro che non siano i 9GOATS BLACK OUT, ascolti la musica attentamente e disegni dalle immagini?

ryo: Sì. Per quanto riguarda le copertine dei CD, non riesco a fare dei bei progetti a meno che non ascolto le canzoni o sento da loro che tipo di lavoro pensano di fare.

Perchè hai deciso di creare una tua etichetta (dalli) invece di unirti ad una già esistente? Quali sono i pro e i contro di avere una tua etichetta?

ryo: Penso che la nostra musica non sia "musica che colpisce direttamente il pubblico." Penso al fatto che esistono un pubblico e degli ascoltatori, e al modo in cui le vendite influenzano le attività della nostra band. Comunque, credo che in una situazione in cui ci fosse più gente ad ascoltare la nostra musica, sarebbe in modo superficiale, invece di comprendere effettivamente quello che facciamo. Avrei paura di stancarci ancora prima di stabilizzare la musica dei 9GOATS BALCK OUT. Saremmo consumati prima di stabilire il nostro obiettivo. Così abbiamo pensato di lavorare per conto nostro, e abbiamo creato la nostra etichetta. Ma c'erano parti che non potevamo fare da noi, così siamo andati dalla signora Arakawa (zoisite) e le abbiamo chiesto di aiutarci, dicendo, "Faremo quello che possiamo, per quanto è possibile, quindi per favore, ci aiuti con quello che non possiamo fare." (ride) La ringraziamo tanto, e senza di lei non avremmo avuto un'opportunità come questa.

Quando mi è stato presentato il vostro lavoro dalla signora Arakawa e ho sentito la musica, l'ho trovata davvero bella. Ho subito detto allo staff di JaME di voi, ma lo staff vi conosceva già. Vi conoscevano grazie ad internet.

ryo: Davvero~~~? Grazie mille. Ecco un'altra ragione per creare la propria etichetta. Penso che vogliamo continuare a creare musica che può raggiungere un pubblico che ci vuole davvero, senza dover andare attraverso i media. Penso che il pubblico abbia un buon senso su quello che gli piace, e ci credo davvero.

Di recente avete un account su MySpace. Pensate sia più facile entrare in contatto coi fan attraverso di esso, e qual era il vostro scopo quando avete creato l'account?

ryo: Non siamo bravi ad essere amichevoli coi fan. (ride) Visto che non abbiamo molti contatti, come la pubblicità della stampa, o la distribuzione di volantini e apparire nei media. Ci siamo registrati su MySpace perchè era un modo facile per noi per fare quello che volevamo. Dopo che ci siamo registrati, è stato abbandonato per molto tempo. (ride) Ma recentemente ha iniziato a funzionare bene.

In che senso è stato abbandonato?

hati: Mi sono registrato, ma non sapevo bene come usarlo. (ride)

Ma è incredibile come il numero di accesso cresca ogni giorno.

hati: Ah, grazie. Non abbiamo ancora mandato messaggi o altro, ma abbiamo ricevuto messaggi non solo in giapponese ma anche da oltreoceano attraverso MySpace, cose come "Amo ascoltare la vostra musica." Ci incoraggia molto. Penso ci siano molti testi che non riescono a capire bene, ma siamo molto riconoscenti quando i fan stranieri dicono "è bella" semplicemente ascoltando la nostra musica.

E' proprio come avete detto prima, che riuscite a commuovere i cuori delle persone e a superare le barriere.

hati: Quindi quando perdiamo il nostro percorso troviamo molto incoraggiamento da ciò.

Non è da molto che avete avviato la band, ma è già stato mostrato molto interesse da parte dei fan d'oltreoceano. Ne eravate a conoscenza, cosa ne pensate?

utA: Ne sono consapevole, ovviamente, e ne sono molto felice. So che dobbiamo prima fare i nostri live in Giappone prima, ma poi possiamo andare oltreoceano; vogliamo andarci e mandare la nostra musica a loro direttamente.

Mi chiedo come ri-creerete il mondo musicale del vostro CD dal vivo.

utA: Stiamo lavorando molto per essere in grado di andare incontro alle aspettative della gente.

Il concerto potrebbe essere diverso dal mondo del CD.

ryo: Penso di sì. Penso che la sfumatura dei sentimenti nell'aria cambierà un po', quindi non lo neghiamo e ci azzarderemo a suonare alcune canzoni in modo un po' diverso.

hati: Anch'io non vedo l'ora e voglio che la gente ascolti di più la nostra musica.

Vi aspettavate una tale risposta dall'oltreoceano?

hati: Non fino a questo punto. Pensavo che alcune delle persone che conoscevano i GULLET avrebbero visto il nostro sito e ascoltato la nostra musica. Abbiamo ricevuto ordini per il nostro album anche da oltreoceano e mi ha fatto piacere vedere commenti come "ho sentito la vostra musica sul vostro sito e l'ho comprata," come pensavo potevamo farli capire solo ascoltando la nostra musica.

ryo: Ho pensato un po' all'estero. Quando ero con la mia vecchia band, c'erano persone che venivano da Taiwan, così pensavo che era più facile piacere agli Asiatici, visto che vivono vicino a noi, ma questa volta abbiamo ricevuto reazioni da persone dell'Europa settentrionale e dall'America. Penso che siamo in un periodo in cui il visual kei rock sta avendo molto successo, ma spero che noi possiamo creare un qualcosa che rimanga per sempre. Sono molto grato alla situazione attuale attorno a me e ne sono davvero felice.

La vostra musica non è il tipico visual kei, vero?

ryo: Non mi interessa molto a quale scena o etichetta discografica apparteniamo.

Penso sia meglio non determinare questo tipo di cose. Una volta che appartenete ad una società discografica, dovete lavorare con una scadenza, proprio come il merchandise.

ryo: Di solito, gli artisti vogliono distinguersi dagli altri. Anch'io ero così. Qualcosa come "gli altri fanno così, quindi io farò altre cose." A volte ci sentivamo soffocati, pensando troppo a quanto volevamo essere originali, diversi dagli altri. Adesso sento che se facciamo quello che vogliamo, la nostra originalità verrà da lì, così non pensiamo a cose tipo "dobbiamo fare dei concerti" o "dobbiamo far uscire qualcosa in questo periodo." Vogliamo fare la nostra musica quando possiamo, seguendo il nostro ritmo.

Per quanto riguarda il vostro aspetto, non sembrate tipicamente visual kei, come anche la vostra musica non sembra il tipico visual kei.

ryo: Penso di sì. Con quest'album, abbiamo rilasciato solo il nostro suono senza i nostri costumi, il nostro trucco e le nostre esibizioni sul palco. Non sapevamo che reazione avrebbe avuto la gente una volta ascoltate le nostre canzoni, quindi le abbiamo fatte uscire pensando, "faremo quello che vogliamo." Non ci preoccupiamo per nulla di queste cose.

Potete dirci qualcosa sul futuro dei 9GOATS BALCK OUT? Cosa possono aspettarsi i fan?

ryo: Se riusciamo, prenderemo un batterista, e vogliamo fare concerti. Non è ancora deciso, ma spero di realizzare ancora di più nel 2008. Comunque, non abbiamo fatto piani come "faremo questo in questo periodo." Finiamo quando siamo soddisfatti con quel che facciamo, quindi non possiamo promettere quando sarà. Ma vogliamo pubblicare il nostro nuovo lavoro durante quest'anno, se è possibile.

Per favore, lasciate un messaggio ai lettori di JaME.

utA: Continueremo a fare il nostro lavoro secondo il nostro concetto di "ciò che risuona ne cuori umani." So chec'è la barriera linguistica, ma la infrangeremo e creeremo musica che dà immagini che davvero rimangono dentro. Quindi per favore, continuate a supportarci.

hati: Non abbiamo fatto copertine connesse esclusivamente al nostro sound, ma anche a tutto il resto, quindi voglio che sentiate varie cose sia dal nostro sound che dal nostro materiale visivo, come per esempio la copertina dell'album, e vogliamo continuare a fare questo tipo di lavoro.

ryo: Stiamo portando avanti i 9GOATS BLACK OUT in modo diverso dalle altre band esistenti, o dalle mie band precedenti. Stiamo cercando una nostra forma ora, quindi non possiamo promettere ai lettori del JaME quando uscirà il nostro nuovo lavoro, o quando faremo un concerto dal vivo. Comunque, cercheremo di lavorare sodo e credere in noi stessi, e faremo in modo che l'attesa sia valsa la pena.
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