Intervista con i BLOOD STAIN CHILD

intervista - 08.02.2013 23:05

La band ha risposto ad alcune domande di JaME dopo il loro tour in Russia ed Ucraina.

Alla fine del 2011 i BLOOD STAIN CHILD sono andati in tour in quattro città della Russia ed Ucraina, ed i loro concerti sono stati di sicuro quelli più attesi dell’inverno 2011-2012. Dopo tutti gli show abbiamo discusso con i componenti riguardo le origini della band, gli alti e bassi nella vita dei musicisti e molto altro. Con molte risate ci hanno anche raccontato qualcosa riguardo l’album epsilon, il tour e le relazioni all’interno del gruppo nella maniera più sincera possibile.


Presentate i componenti del gruppo con un fatto interessante.

Sophia: La persona alla mia destra è RYO, bassista e cantante. Potete anche chiamarlo “Winnie the Pooh”. Ha mangiato tutto il miele della Russia. Con le mani! Vicino a lui c’è G.S.R alla chitarra ritmica. T.M. Revolution è il suo dio. Poi c’è AKI alle tastiere. Tutto su di lui è segreto e non dovrei parlare ulteriormente *shhh*. Poi, la puttana alla mia destra si chiama RYU e suona la chitarra solista (ride). È più femminile di me, nonostante sia un maschio e nerd fino al midollo. Vicino a lui c’è GAMI alla batteria. Ha una resistenza mostruosa. Può fare festa tutta la notte e svegliarsi la mattina fresco come una rosa (ride). Infine ci sono io, Sophia, alla voce. I fan mi chiamano “Dittatore”. Bè, un dittatore amorevole che tutti vorrebbero comunque. Non so come prenderla! (ride)

Cosa vi ha fatto iniziare una carriera musicale?

RYO: Per me credo sia stato perché guardavo molti musical e film quando ero piccolo. E perché suonavo il pianoforte. Ho preso in mano il basso al liceo.

Sophia: È stato grazie a mio nonno che è un maestro di musica. Non ho mai mirato ad una carriera musicale, almeno non coscientemente. Non se il mio inconscio è andato spedito in tutti questi anni, ma aiutando le altre band con la loro carriera ho avuto esperienze positive e negative che alla fine mi hanno portato a prendere in considerazione l’opportunità quando mi si è parata davanti. Mi sono sentita come se fossi al posto giusto nel momento giusto con le persone giuste. Sapevo di non poter rifiutare, per quanto mi sembrasse pazzesca la cosa al tempo (ride).

Perché avete scelto il metal? Quali sono le vostre influenze musicali? Quale musica ascoltate di recente?

RYO: Bè, credo somigli al metal, ma mettendo tutto insieme la mia intenzione era fare qualcosa di rock. Però mi piacciono i suoni estremi. IN FLAMES, DIMENSION ZERO, DARK FUNERAL sono tra i miei gruppi preferiti.

Sophia: Ascoltavo il metal quando ero piccola. Apprezzo ancora i gruppi che ascoltavo, ma non cerco più nuove band. Le mie influenze musicali spaziano dall’electro-pop e rock degli anni ’80, la techno, il Britpop degli anni Novanta, l’Alternatice fino al metal sperimentale e depressive, il gothic, l’electro-industrial. Il visual kei, la bossa-nova ed il jazz. Mi piacciono molto le canzoni tristi. Ultimamente, a parte il visual kei, ascolto parecchio smooth jazz e gli oldies. (ride)

Sophia come hai incontrato i componenti dei BLOOD STAIN CHILD? E come sei diventata la vocalist di questa band? Non avevi paura che alcuni fan avrebbero potuto essere contro questo cambiamento drastico?

Sophia: Ho incontrato RYU grazie al mio lavoro precedente. Ero un’organizzatrice di eventi visual kei/anime in Grecia e lavoravo anche come promoter ed agente per alcune band VK giapponesi. Avevo organizzato uno show greco per i BSC, ma il Japan Expo di quell’anno fu cancellato, quindi dovetti cancellare anche il mio show. Divertente, eh. Ahahah ero davvero preoccupata, perché so cosa pensano i fan. Sia quelli del metal che quelli del visual kei. Quindi mi aspettavo un sacco di negatività che non è mai arrivata. Ovviamente non tutti erano contenti del risultato, ma la maggior parte sì e sono davvero grata a tutti i nostri fan!

È difficile essere l’unica donna nel gruppo?

Sophia: Non ricevo nessun trattamento speciale, trasporto gli strumenti pesanti per due piani, proprio come fanno loro. Di solito non abbiamo problemi, ma a volte non capiscono che ho bisogno di un certo livello di pulizia e condizioni di sopravvivenza. (ride)

Come sono andate le registrazioni del vostro ultimo album, epsilon? Ci sono state delle difficoltà?

Sophia: Non posso dire non ci siano state difficoltà, davvero. A parte il fatto che era la mia prima volta in uno studio, il che mi ha fatta sentire iper-stressata. Ho anche registrato tutte le parti vocali in 14 ore, un tempo piuttosto breve. GAMI è stato il primo a registrare ed io l’ultima.

Chi ha scritto i testi e la musica? Cosa vi ha ispirati?

Sophia: Ho scritto i testi per le mie parti e RYU ha scritto i testi per le parti di RYO. Ha scritto anche la musica insieme ad AKI. I miei testi parlano della ricerca della conoscenza, dell’incorreggibile natura umana, della battaglia con se stessi, allinearsi con l’universo e sentire la natura, fenomeni paranormali, cospirazioni anti-umani e umani in cerca di libertà, luce e combattere in ciò in cui credono.

RYU: Sono parecchio ispirato dallo spazio e dagli anime!

Tutti: Perché sei un otaku! (ride)

La copertina di epsilon vede un personaggio di un anime. Chi è? Chi è l’autore dell’immagine? Ha un messaggio particolare?

Sophia: È un personaggio originale, creato dall’artista indonesiano Mario Wibisono ed è ispirato a me. I fan lo chiamano "Cyber Sophia". (ride) Credi che dovrei tingermi i capelli di rosa?

Sarebbe figo! Penso dovresti provarci. Quale brano dell’album epsilon vi piace e perché

RYU: Mi piace Moonlight Wave. È un brano da festa.

Sophia: STARGAZER. Questa traccia è unica perché è stata scritta da tre punti di vista. È un monologo. Prima un alieno dice di sapere che gli umani possono sentirlo e si chiede se esiste davvero. È un dibattito riguardo l’esistenza degli alieni e come reagiscono gli umani. E se un’invasione aliena sarebbe una salvezza per l’umanità. (ride) Il secondo punto di vista è quello di Dio. Dio parla di come gli umani dubitino della sua esistenza e di come l’umanità abbia fallito. “La distruzione è l’unica salvezza?” Il terzo punto di vista è quello di Sophia. Da quello che ho visto e provato, mi sento di non essere umana ma un alieno perché non capisco come la natura umana possa essere così ridicola, ed anche quando ci riesco, non posso perdonarlo. È un brano per Mulder e Scully (nota: Mulder e Scully sono i due protagonisti della leggendaria serie sci-fi “X Files”)

Come vi è venuta l’idea dell’album di cover Imaginary Flying Machine – Princess Ghibli? Parlateci di più di questo progetto. Quando e come è cominciato? Visto che le band partecipanti provengono da Giappone, Grecia ed Italia come sono andate le registrazioni?

Sophia: I nomi degli artisti sono tanti. È una compilation di cover metal ed è stata creata da Ettore Rigotti dei Disarmonia Mundi. Era in contatto con lo Studio Ghibli, e gli venne detto che volevano fare un album del genere, quindi ha riunito i musicisti che gli piacevano ed ha creato questo album. Sono rimasta molto sorpresa nel ricevere questa offerta, perché sono sicura che conosce molte altre cantanti, ma ha insistito perché io cantassi non una ma due delle cinque canzoni presenti nell’album. I BSC ed io abbiamo registrato in Giappone, ed ognuno degli altri musicisti ha registrato nella propria nazione.

Cosa volevate essere se non aveste creato il gruppo?

RYO: Un fioraio

RYU: Un personaggio di un anime!

G.S.R: Un videogiocatore professionista!

Tutti: Cooooooosa!!!! (ridono)

Sophia: Probabilmente sarei stata una manager di hotel e/o criminologa.

Se i BLOOD STAIN CHILD fossero una famiglia, chi sarebbe chi?

RYO: AKI - papà, RYO - mamma, RYU - fratello maggiore, Sophia - sorella maggiore, G.S.R. - fratello minore, GAMI - il piccoletto della famiglia.

Sophia: Io sarei di sicuro la mamma. Lo sono sempre, inevitabilmente. RYO sarebbe il papà che è più pazzo dei bambini a volte, RYU sarebbe il figlio più grande con problemi e personalità divise del quale si preoccupano tutti. G.S.R. sarebbe il fratello minore corretto e contenuto. GAMI sarebbe il bambino ghiottone, che mangia tutto con una faccia sorridente. AKI sarebbe un cane strano che ride tutto il giorno.

Tutti: (scoppiano a ridere)

Cosa vi piace di più dell’essere in un gruppo?

RYO: Mi piace il fatto che sebbene siamo diversi l’uno dall’altro, e tutti hanno il proprio carattere – si può dire che non stiamo bene messi insieme – possiamo stare sul palco e creare questo show. Sarebbe impossibile se uno dei componenti mancasse.

GAMI: Viaggiare all’estero e mangiare cibi di diverse nazioni!

RYU: Vedere i nostri fan in tutto il mondo.

Sophia: Spero che le persone che leggono i miei testi possano in qualche modo migliorare loro stesse e le loro vite.

Cosa sentite quando siete sul palco davanti a così tante persone?

RYO: È il mio ambiente naturale! Quando vedo le facce sorridenti dei nostri fan, tutta la mia stanchezza e lo stress spariscono.

Sophia: Stress! Bè…mi sento molto meglio di quando ero agli inizi. Quando mi trovo davanti ad un pubblico molto entusiasta ed amorevole e la loro energia positiva mi riempie, mi sento naturalmente più emozionata nel ricambiarli. È una relazione onesta.

Come vi preparate di solito per lo show? Avete qualche rito?

Sophia: Non proprio. Cerco di dormire se posso. Il resto del gruppo si trova in posti diversi a fare le proprie cose. RYO e GAMI di solito fumano o mangiano qualcosa insieme. (ride)

Purtroppo, a causa di alcune circostanze, siete venuti in tour solo in Russia ed Ucraina quest’anno, ma ci sono moltissimi fan dei BLOOD STAIN CHILD in tutto il mondo. Avete intenzione di ritornare di nuovo all’estero?

Sophia: Sì, la nostra collaborazione con un organizzatore di tour specifico è stata davvero sfortunata e ci ha causato molti problemi. Non ho mai sentito di un’agenzia professionale che abbandona un artista da solo in una nazione straniera, senza avviso. Ci sono altri dettagli terribili, ma sto cercando di dimenticarli. Grazie ai promoter locali in Russia ed Ucraina abbiamo subito reclutato nuovo staff ed il tour è stato un sogno! Non riesco ad esprimere quanto siamo grati loro per questa cosa. Andiamo anche spesso in America e stiamo attualmente lavorando con nuovi partner ad un nuovo tour europeo.

AKI, perché ti chiamano ‘lo scienziato pazzo’?

(AKI guarda tutti minacciosamente, facendoli tremare.)

GAMI, durante uno degli show hai detto che ti piacciono le AKB48. Hai mai pensato di fare la cover di un loro brano in stile BLOOD STAIN CHILD?

GAMI: Naaaah, se non sono le AKB ad esibirsi non c’è gusto! Non c’è nessun motivo per il quale dovrei fare la cover di una loro canzone. (ride)

Questa domanda è per RYO, RYU ed AKI: siete in questo gruppo dagli esordi. Raccontateci come si è evoluta la band.

RYO: RYU e AKI erano compagni di classe, e RYU è mio fratello maggiore. Non c’è stato niente di difficile in questo processo. Facevamo solo quello che ci piaceva, fine della storia.

G.S.R, dicci un segreto riguardo il tuo nome: cosa significa?

G.S.R: Non sarebbe più un segreto se te lo dicessi!

RYU, la tua immagine è parecchio insolita per un gruppo metal. È perché ami gli anime oppure ci sono altre ragioni?

RYO: Gay!!!

Tutti: (scoppiano a ridere)

RYU: NO!!! È perché amo il cosplay e gli anime!

Sophia: Che tu lo ammetta o no, sei visual kei.

RYU: MA IO SONO UN OTAKU!!! (urla)

Tutti: (ridono di più)

Immaginate i BLOOD STAIN CHILD tra cinque anni: come pensate che saranno?

Sophia: Mutati. Sapete perché. (strizza l’occhio)

Sophia hai una relazione particolare con la Russia. Potresti spiegare di più ai nostri lettori?

Sophia: Mia nonna parla russo. È la sua lingua madre. Ha vissuto per molti anni in Russia insieme a mio nonno, quindi anche la mia mamma è nata lì. Mio nonno studiava musica e lavorava come direttore di un coro. Non parlo –ancora- il russo, ma conosco alcune parole e sono familiare con la cucina perché mia nonna ancora cucina cibi russi. Anche io riesco a prepararne alcuni.

Cosa pensate dei fan russi/ucraini?

RYO: Sono magnifici. Onestamente pensavo che fosse fenomenale che un gruppo giapponese potesse esibirsi davanti una folla russa. I fan sono venuti a vederci con facce allegre e solari, ed erano davvero pazzi, e ciò mi ha reso molto felice!

Sophia: Sono molto calorosi ed impulsivi, e lo apprezzo.

Cosa pensavate della Russia prima del tour? È cambiata la vostra opinione?

Sophia: Non sapevo cosa aspettarmi dalla Russia, quindi ero riservata. Di solito ho aspettative modeste, quindi qualsiasi cosa di positivo diventa un bonus. Ero impressionata dall’ospitalità russa ed il cibo era molto buono!

Siete andati a fare un giro panoramico. Cosa vi ha lasciato di più il segno? Cosa vi ha sorpresi? O forse spaventati?

RYO: Di sicuro il freddo. Mi si sono gelati anche i peli del naso! (ride)

Sophia: Lo staff nell’aeroporto russo mi ha trattata come spazzatura perché non parlavo russo, e sono stati molto scortesi prendendomi in giro per il fatto che parlavo inglese. Pensavo: “Che diavolo?” A parte questo, ammetto che la Russia ha dei promoter ed organizzatori di concerti molto validi, come Squall e Motley Concerts. Sanno come fare il proprio lavoro e sono davvero simpatici. Ho trovato interessante che la polizia stesse perquisendo una persona nel mezzo di una strada, cercando droghe nell’intimo di un ragazzo. (ride) Mi è sembrato abbastanza strano però interessante. La prossima volta rimarrò in Russia qualche giorno in più dopo il tour, per scoprire ulteriori aspetti del paese. Sono una turista in tutti i sensi. Mi piace visitare un sacco di posti e fare milioni di foto! (ride)

Tutti: SI’ DECISAMENTE!!

Avete già provato la cucina russa o ucraina?

GAMI: Sì, AKI, Sophia ed io l’abbiamo provata il più possibile. (ride)

Sophia: RYO è sicuramente diventato un esperto di miele russo. Rubava tutti i giorni il miele e lo mangiava da solo.

Per favore mandate un messaggio ai vostri fan.

RYO: Promettiamo di ritornare in Russia! Fino ad allora per favore aspettateci e sosteneteci!

Tutti: GRAZIE!

Grazie mille e buona fortuna!


JaME ringrazia i BLOOD STAIN CHILD e Vladislav (Squall Company) per aver reso possibile questa intervista.
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