Intervista con RUKI dei the GazettE

intervista - 14.10.2012 17:44

Il vocalist RUKI dedica del tempo a JaME per rispondere ad alcune domande riguardo DIVISION, il recente tour della band ed i progetti futuri.

A dieci anni dalla loro formazione, i the GazettE hanno diffuso la loro influenza in lungo e largo, catturando i cuori dei fan in patria e fuori. Visto che il loro ultimo album DIVISION si fa strada nelle mani dei fan europei, JaME vi offre un’intervista con il vocalist RUKI riguardo DIVISION, i recenti tour del gruppo ed i pensieri sul futuro.

Prima di tutto congratulazioni per il vostro decimo anniversario di Marzo. Come vi siete sentiti durante il live THE DECADE?

RUKI: In una parola: grati. In Giappone non è facile mantenere una band per dieci anni. Devo la mia libertà di espressione ai nostri fan ed al nostro staff che ci hanno supportati nel corso degli anni…ed ho realizzato tutto questo in quel concerto.

Il vostro primissimo lavoro era intitolato Wakaremichi, che significa “prendere strade diverse”. Dieci anni dopo avete pubblicato un album dal titolo DIVISION, anch’esso evoca l’idea della divisione. Questo album è un modo per segnare una nuova era decennale?

RUKI: Wow, non avevo mai fatto caso alla coincidenza! (ride) Beh, non avevamo intenzione di farlo corrispondere al nostro primo singolo, ma avevamo un concept per dividere approssimativamente la musicalità dei the GazettE in due.

Potresti spiegarci il concept di questo nuovo album? Da dove avete tratto ispirazione questa volta?

RUKI: Volevamo ridefinire il “MADE IN JAPAN”. Volevamo anche mostrare che il mondo dei the GazettE è un pacchetto completo, con la copertina ed altri effetti visivi, quindi volevamo espandere il nostro lavoro a molte più nazioni.

Il nuovo album avrà nuovo materiale. Quali possibilità ci sono quando non dovete includere i vostri singoli nell’album?

RUKI: Abbiamo pensato che fosse noioso seguire la routine album-dopo-singolo, una cosa solita in Giappone. Quindi questa volta abbiamo pubblicato l’album in questo modo.

Sin dall’inizio della vostra carriera, i vostri lavori hanno mixato un sacco di influenze musicali. Ci sono degli stili musicali o toni che non avete ancora sperimentato ma volete farlo?

RUKI: Al momento non c’è niente di particolare, ma sono interessato alla musica etnica.

I the GazettE si sono formati dieci anni fa. A quel tempo come immaginavate sarebbero stati i the GazettE dopo dieci anni?

RUKI: Non ho mai immaginato che avrei potuto portare avanti una band per dieci anni! (ride)

Se potessi viaggiare nel tempo e incontrare il te stesso del passato, cosa ti piacerebbe dirgli?

RUKI: Probabilmente di rimanere come sono.

C’è qualcosa che ti piacerebbe provare di nuovo o qualcosa che vorresti cambiare?

RUKI: Niente di particolare, ma se dovessi dire qualcosa, vorrei essere più entusiasta in tutto.

Il vostro obiettivo e sogno era esibirsi al Tokyo Dome. Dopo averlo realizzato, quale è il prossimo posto dove esibirvi? Volete tornare al Tokyo Dome?

RUKI: Sarebbe grandioso poter suonare di nuovo in una venue con una capacità come quella del Tokyo Dome, ma il Tokyo Dome stesso non è proprio il massimo in termini di acustica. Quindi ci sono cose a cui pensare.

Il live del Tokyo Dome è stata la fine dell’era Nameless Liberty. L’avete trovata? Se ancora no, ricomincerete a cercarla?

RUKI: Non c’è fine alla libertà senza nome. È uno dei nostri temi eterni.

Avrete un calendario ricco di eventi prima dell’uscita del vostro nuovo album, in particolare con il Standing Tour 2012. Quali sono le differenze principali tra il creare una canzone in studio e creare una canzone durante il tour?

RUKI: Durante il tour non ci possiamo concentrare sul creare musica, quindi prende forma lentamente. D’altra parte, possiamo farlo in studio. Ecco la differenza.

Partirete per un tour per il fan club dal titolo HETERODOXY a Luglio e poi vi imbarcherete in un tour chiamato GROAN OF DIPLOSOMIA a Ottobre. Puoi spiegarci il significato di questi titoli abbastanza insoliti? Cosa si possono aspettare i fan da questi tour?

RUKI: HETERODOXY deriva da HERESY. Abbiamo chiamato il prossimo tour GROAN OF DIPLOSOMIA a significare che tutte le cose disseminate in DIVISION ed i nostri lavori precedent sono connessi insieme a formare un’unica creatura.

Il tour DIPLOSOMIA è segnato da “01”. Significa che ci saranno altri tour in arrivo? Avete intenzione di includere concerti all’estero nel vostro programma? Se sì, dove vi piacerebbe andare?

RUKI: Abbiamo alcuni show aggiuntivi segnati come “02”. Per quanto riguarda l’estero, vogliamo andare in qualsiasi nazione dove c’è bisogno di the GazettE.

Per i the GazettE, i siti di social network aiutano a tenervi vicini ai vostri fan?

RUKI: Sebbene io non senta che i fan siano vicini o lontani, sento le loro voci che ci raggiungono in modo più diretto. Quindi per me, mi sento vicino a loro.

Sei coinvolto in quale altro progetto creative oltre la musica?

RUKI: Non sono appassionato a niente in particolare, ma mi piace dedicarmi alle arti visive come hobby.

Cosa possiamo augurarvi per il futuro?

RUKI: Penso che ci dedicheremo agli stimoli e agli spunti. Aspettate impazientemente le nostre prossime mosse, visto che ci muoveremo in un’altra direzione.

Hai un messaggio per i fan?

RUKI: Vediamo molte persone che vengono dall’Europa in Giappone per vederci, quindi sentiamo che è arrivato il nostro turno per vedere voi. Tenete le dita incrociate e grazie sempre per il vostro sostegno ed i vostri messaggi!


JaME ringrazia i the GazettE e JPU Records per aver reso possibile questa intervista.
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