Danzai no Gunner Final Tour 2012

live report - 14.12.2012 09:18

Nel caldo torrido di un’estate giapponese, i D riprendono i loro ruoli nelle vesti di Justice, principe vampiro, e dei suoi quattro cavalieri allo Shibuya AX.

Dopo aver mostrato una notevole varietà di temi e stili musicali, dalle mistiche fiabe in Torikago goten ~L’Oiseau bleu~ al mondo delle triadi cinesi in Huang di ~yami ni umareta mukui~, ad un futuro post-apocalittico in Dying Message, il loro ultimo singolo, Danzai no gunner, ha visto i D tornare alla loro epica vampire saga. Nel giorno dell’ultima tappa del loro tour allo Shibuya AX, il caldissimo sole d’agosto picchiava ancora senza pietà quando un tipico pubblico misto di fan maschi e femmine dallo stile rock, punk, casual, gothic e Lolita ha iniziato ad entrare, in fila, nella hall calda ed umida nonostante l’aria condizionata. Come al solito, i colori dominanti indossati dalla folla erano la combinazione di nero e rosso, tipica dei D, ma un buon numero di persone ha indossato degli yukata vivacemente colorati per poter stare freschi.

Il palco era decorato in modo semplice, ma elegante: il muro nero era coperto da uno striscione nero di seta che mostrava gli intricati stemmi di Justice e dei suoi quattro cavalieri. Alle 6pm in punto le luci sono state spente, flash bianchi hanno trafitto l’oscurità ed i membri dei D sono apparsi al suono fragoroso del ritmo techno. Come sempre, i costumi elaborati completavano il tema del loro CD attuale alla perfezione e combinavano il nero aristocratico con i colori degli elementi associali ad ognuno dei membri della band: dorato per l’elemento terra di HIROKI, rosso per il bassista Tsunehito nei panni della vampira del fuoco, verde per il chitarrista HIDE-ZOU che rappresenta il vento, blu per Ruiza che comanda l’acqua, ed infine un principesco argento per il vocalist ASAGI.

Sono stati accolti con un assordante ruggito dalla folla e, senza indugiare oltre, si sono lanciati in In the name of Justice, il potente motivo rock che da il nome al personaggio di ASAGI. Quasi immediatamente, Ruiza, HIDE-ZOU e Tsunehito si sono spinti al bordo estremo del palco, seguendo il ritmo crescente nel fare headbanging, mentre ASAGI è saltato sulla pedana del vocalist con le marsine riccamente ricamate che svolazzavano. Luci rosse, rosa e bianche hanno avvolto il palco per il primo assolo di chitarra di Ruiza che, con il suo sorriso contagioso, ha acceso la sala. Tsunehito piroettava con la grazia di una ballerina, stabilendo il ritmo pesante ed atterrando su un ginocchio; HIDE-ZOU, intanto, trasudava sicurezza ed HIROKI lavorava la sua batteria con instancabile entusiasmo. Alla fine della canzone, la band aveva già trasportato il pubblico molto lontano, dal calore estivo ad un mondo oscuro e pericoloso popolato da vampiri, zombie ed altre creature di fantasia.

Il tempo si è mantenuto veloce e furioso con Underground road e DAY WALKER, che hanno mostrato un lato diverso, sperimentale, dei D con componenti elettroniche fortemente distorte contro un canto lirico e delle urla tribali. I fan hanno fatto headbanging all’unisono con HIDE-ZOU e Tsunehito mentre il suono chiaro della chitarra di Ruiza si innalzava al di sopra dell’incessante ritmo martellante.

Dopo un breve MC per dare a tutti il benvenuto all’ultima tappa del tour, la tempesta è continuata con ~mayonaka no shijuusou~, che, con un misto di pesanti giri di chitarra ed armonie esotiche, descrive il primo incontro di Justice ed i suoi quattro compagni. ASAGI ha portato i musicisti uno ad uno nella parte più esterna del palco, cantando ad ognuno con un braccio poggiato sulle loro spalle. La folla li ha accolti con entusiasmo prima di mettersi a fare headbanging selvaggio assieme alla band. L’intricato assolo di chitarra di Ruiza e la combinazione del falsetto di ASAGI nel ritornello, con luci bianche che si muovevano in tondo sul palco, erano particolarmente impressionanti.

Archi gentili hanno ceduto il posto ad un’esplosione di suoni elettronici e di chitarre appassionate su un caldo e pulsante giro di basso in Luminous Flame, la prima canzone tratta dall’attuale singolo che esplora il rapporto tra Justice ed il personaggio di Tsunehito, Carbuncle. Un’alleata fedele, segretamente innamorata di Justice, è stata raggirata da Odile, la figlia di un vampiro malvagio, che le ha fatto credere che Justice fosse stato catturato; così, Carbuncle parte per andarlo a salvare. Sulla sua piattaforma, ASAGI ha danzato e volteggiato durante il ritornello accattivante che ha fatto sì che il pubblico alzasse le mani per agitarle e per danzare a mezz’aria. Black Swan quindi ha raccontato di come la sleale Odile abbia cercato di sedurre Justice, una trama secondaria ispirata al balletto “Il lago dei Cigni” di Pyotr Tchaikovsky. Bianche luci stroboscopiche lampeggiavano freneticamente; nel frattempo, melodie provenienti dal Medio Oriente si univano al forte suono del basso e delle chitarre. Ruiza, HIDE-ZOU e Tsunehito volteggiavano e facevano headbanging senza stancarsi, distruggendo i loro strumenti, i loro ruvidi shout in contrasto con la chiara voce di ASAGI, che ha finito la canzone con una lunga nota a cappella, guadagnando grida di ammirazione dal pubblico.

L’asta del microfono, decorata con rose, di ASAGI è stata portata sul palco in tempo per la prima ballata della serata, Solitude ~Saigo no tegami~. Tsunehito ha stretto a sé il proprio basso mentre ASAGI ha afferrato il microfono con entrambe le mani e, assieme all’accompagnamento vocale di HIDE-ZOU, ha chiuso gli occhi per cantare con sentimenti genuini. Cerchi di luce blu e verdi danzavano per il palco, cambiando colore in viola e rosso man mano che la dolce e profonda melodia risuonava nella sala.

L’umore è cambiato completamente con Koori no bohyo con i riff di Ruiza e HIDE-ZOU che hanno spezzato il silenzio solenne. I fan si chinavano come fossero tutti una sola persona al salire e scendere del braccio di ASAGI; nel frattempo, Tsunehito saltava su e giù su una gamba e Ruiza posava sulla piattaforma per un altro lungo assolo, prima di unirsi agli altri facendo headbanging vicino al bordo del palco.

Luci bianche si sono concentrate sulla batteria perché era il momento, per HIROKI, di mostrare appieno la sua abilità di musicista con un assolo tutto suo. Mano a mano che le luci cambiavano da viola a gialle, si è occupato dai cembali alla grancassa, suonando persino più velocemente e più forte fino a che non ha finito con uno staccato che ha spinto i fan ad acclamarlo fendendo l’aria con i pugni.

Il pubblico ha battuto le mani a tempo con i battiti della sua batteria quando HIROKI ha ripreso a suonare e gli altri musicisti l’hanno raggiunto, infiammando la folla a turno. Alla fine, ASAGI è tornato, ha puntato il microfono ai fan per incoraggiarli a gridare più forte ed è tornato a salire sulla piattaforma, fendendo fieramente l’aria con il pugno mentre il ritmo martellante e le grida tribali di Desert Warrior hanno iniziato a scuotere la sala. Luci verdi si sono riversate sul palco, mentre HIDE-ZOU e Tsunehito saltavano su e giù al limite del palco, il bassista piroettando al suono delle armonie del Medio Oriente ed atterrando con grazia su un ginocchio.

Quindi, una grande bandiera recante l’immagine di uno stemma bianco è stata portata sul palco e i D hanno brevemente abbandonato il mondo dei vampiri per un classico molto amato, Night-ship "D". ASAGI saltava su e giù andando a tempo ed agitando la bandiera cantando, mentre le bandierine rosse e nere del pubblico oscillavano da lato a lato all’unisono con i musicisti, guidando prudentemente verso casa coloro che si sono persi in mare.

La chitarra di Ruiza ha spezzato il silenzio introducendo Dying message, il motivo rock energetico che ha raggiunto la vetta della classifica Oricon indie. Luci rosse e verdi lampeggiavano mentre i fan prendevano a pugni l’aria ed ASAGI danzava sulla sua piattaforma, roteando teatralmente il suo lungo soprabito, prima di cambiare e diventare gialle per l’assolo di HIDE-ZOU. Avendo appena disegnato una visione del futuro, i D hanno viaggiato nel passato con i riferimenti biblici di Eve no keifu. Elementi elettronici, distorsioni vocali e grida ritmate, accompagnante da un ritmo palpitante, erano in netto contrasto con i vocalizzi chiari ed un brillante assolo di chitarra di Ruiza, in un’insolita composizione che ha mostrato appieno il lato sperimentale della band. La canzone successiva è stata ugualmente audace, dato che il titolo ingannevolmente gentile God bless you si è rivelato un’esplosiva miscela di forti elementi elettronici, pesanti giri di chitarra e grida aggressive, che si sono calmate in un emozionante ritornello. Mentre bianche forme a zig-zag venivano proiettate sul pavimento, ASAGI danzava a ritmo con la dolce melodia prima che fosse il momento dell’assolo di HIDE-ZOU.

La poderosa Meteo ~mubi no koku~, che prende il nome dal cavallo di Justice, ha introdotto nuovamente la vampire story. Il ritmo furioso, con una batteria così veloce da essere quasi impossibile, elementi lirici e grida tribali che si rincorrevano ad altissima velocità, sicuramente somigliavano al suono fragoroso degli zoccoli di un cavallo in piena corsa. Luci rosse hanno illuminato il palco quando Ruiza, presto raggiunto da HIDE-ZOU, è salito sulla piattaforma, le dita che volavano sicure di sé sulle stringhe della sua chitarra per un rovente assolo al cielo, mentre il pubblico acclamava entrambi a braccia aperte.

In un’ora e mezza di concerto, la band e i fan hanno finalmente avuto l’opportunità di riprendere fiato: i musicisti hanno fatto una pausa per parlare del tour, prima di chiedere ancora una volta al pubblico di dare tutto. Hanno anche condiviso delle notizie eccitanti: un nuovo mini album, un nuovo tour basato sul tema della foresta ed un concerto alla grande CC Lemon Hall il prossimo aprile come parte dei festeggiamenti per il loro prossimo decimo anniversario.

Come per farsi perdonare per la breve pausa, i D hanno accelerato sempre di più il ritmo. ASAGI ha ululato come un lupo, annunciando la violenta Toki no koe, un fiero grido per riunirsi sotto lo striscione di Justice accolto con grande entusiasmo dai fan. Passando ad un growling profondo, ha istruito con i gesti delle proprie braccia la folla per fare in modo che essa si impennasse da un lato all’altro come un’onda gigante, mentre Ruiza, HIDE-ZOU e Tsunehito si sono scambiati di posto senza stancarsi, salendo a turno sulla piattaforma e ai lati estremi del palco.

La band era in procinto di attaccare l’ultima canzone, quando Ruiza ha interrotto il concerto per omaggiare, in un gesto commovente, ASAGI di un grosso bouquet di rose rosse in occasione del suo compleanno. Il chitarrista ha guidato il pubblico per cantare “Happy Birthday”, mentre il cantante ha accettato i fiori con un sorriso sfavillante, sebbene umile.

Il concerto ha raggiunto il culmine con i suoni urgenti e metallici di Danzai no gunner, l’attuale singolo. Dopo essere partita per andare a salvare Justice, Carbuncle è stata catturata ed i suoi compagni di viaggio si precipitano, con pistole ardenti, a salvarla. Stelle filanti argentate sono state sparate in aria con il suono di uno sparo e sono piovute sul pubblico, che le ha catturate a mezz’aria per usarle con pom-pom nel far scattare in alto il pugno seguendo il ritmo crescente.

I musicisti hanno salutato con calma il pubblico, che non era ancora pronto per lasciarli andare; così, la band è tornata dopo qualche lungo minuto per il primo encore. Ruiza e HIROKI sono tornati indossando le magliette del tour e, dopo aver ringraziato i fan per il loro supporto, il chitarrista ha introdotto il merchandising con un disarmante fascino naturale. Poco dopo, tuttavia, i D sono tornati nel mondo dei non-morti con la grandiosa Grand Master, i cui forti giri di chitarra e batteria galoppante ha acceso il pubblico. La classica Dangan ha accelerato ancora una volta il tempo e la band e i fan hanno saltato al ritmo staccato, mentre ASAGI ha tirato fuori una pistole e si è denudato il petto, schernendo il pubblico ed invitando i fan a sparargli.

Un encore, però, non è stato abbastanza. Nel buio che avvolgeva il palco, sono state installate delle chitarre acustiche ad entrambi i lati dell’asta del microfono di ASAGI per permettere a Ruiza e HIDE-ZOU di suonare entrambi i tipi di chitarra durante Yoru no me to ginyushijin. Incantevoli armonie di flauto e chitarra classica hanno creato una visione della vita medievale più galante e meno bellicosa, con la presentazione di un’atmosfera che sarebbe calzata a pennello per un festival in un castello europeo o una fiera rinascimentale. L’umore è cambiato ancora una volta drasticamente, da una canzone storica e pacata ad una brutale e tuttavia mistica 7th Rose. Vocalizzi angelici hanno introdotto una tempesta furiosa di chitarra e basso, in contrasto con un audace mix di falsetto e profondo growling. Mentre Ruiza, HIDE-ZOU e Tsunehito facevano headbanging seguendo il ritmo violento, ASAGI comandava al pubblico ancora e ancora di inchinarsi ai suoi gesti.

Il terzo ed ultimo encore è stato dedicato al rinnovamento del legame emotivo tra la band ed i fan, dato che ASAGI ed il pubblico hanno cantato insieme EDEN in un duetto profondamente commovente. Dopo aver ringraziato ancora una volta il pubblico ed aver gettato plettri, bacchette e bottiglie d’acqua, i musicisti sembravano aver lasciato il palco, quando il cantante ha sorpreso tutti annunciando l’ultima canzone, Dearest you. I cinque hanno fatto a turno per stringere le mani dei fan lungo il bordo del palco ed hanno saltato tutti all’unisono quando la dolce melodia rock si è conclusa in un’esplosione di energia. Finalmente, dopo lunghi minuti di acclamazioni, saluti e dopo aver gettato ancora qualche plettro e bacchetta, l’unico ad essere rimasto sul palco è stato ASAGI che, dopo essersi portato un dito alle labbra per invitare il pubblico a calmarsi, ha gridato nel silenzio: “Vi amo tutti!”

Con Danzai no gunner, i D hanno aggiunto un altro capitolo alla loro multicolore vampire saga. Il concerto di stanotte, che ha unito una superba abilità musicale ad un grande talento per l’arte del narrare, hanno mostrato perché, dopo quasi una decade passata in un ambito competitivo che vede band formarsi e sciogliersi ad un ritmo sconcertante, i D sono ancora al top. Sul palco sono una forza della natura e la loro musica è variegata e molto originale. Le loro storie sono piene di colpi di scena, con visioni filosofiche e personaggi complessi di cui non si può fare a meno di preoccuparsi, e nel nostro mondo superficiale e materialistico il loro messaggio di amore cavalleresco è confortante. Auguriamo loro il meglio per il futuro ed attendiamo con impazienza il loro decimo anniversario il prossimo anno.


Set List:
1. In the name of justice
2. Underground road
3. DAY WALKER
4. Quartet ~mayonaka no shijuusou~
5. Luminous Flame
6. Black Swan
7. Solitude ~Saigo no tegami~
8. Koori no bohyo
-Drum solo & session-
9. Desert Warrior
10. Night-ship"D"
11. Dying message
12. Eve no keifu
13. God bless you
14. Meteo ~mubi no koku~
15. Toki no koe
16. Danzai no gunner

Encore 1:
17. Grand Master
18. Dangan

Encore 2:
19. Yoru no me to ginyushijin
20. 7th Rose

Encore 3:
21. EDEN
22. Dearest you
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